Tumore al Seno: una malattia sempre più giovane

 

Sebbene negli ultimi anni si sia registrata una pur lenta ma costante e progressiva diminuzione della mortalità, il cancro al seno rappresenta ancora il killer delle donne e si prevede che nel 2012 ci saranno circa 42 mila nuovi casi di malattia, una su dieci.  La diagnosi precoce del tumore della mammella è fondamentale e strategica per vincere la malattia. L’obiettivo principale dello screening è individuare il tumore in fase infraclinica, cioè un cancro che sia meno di un centimetro. L’autopalpazione e l’ecografia rendono difficile l’individuazione a queste dimensioni. Lo scopo è diagnosticare più carcinomi possibili non rivelabili con altri strumenti e che non siano entrati in una fase clinica».

Il carcinoma della mammella costituisce la causa di morte di donne sempre più giovani, di età tra compresa tra i 35 e i 55 anni, mentre in quelle di età superiore diventa la seconda causa di morte subito dopo le malattie cardio-vascolari.

Fino all’anno scorso lo screening era rivolto a donne di età compresa tra 49 anni e 69 anni ma quest’anno il Sistema nazionale sanitario ha abbassato il limite di età a 45 anni, sia per l’incidenza negli ultimi 15 anni anche sulle donne giovani, sia per l’evoluzione dell’imaging, cioè una diagnostica tecnologicamente più avanzata, sofisticata e precisa anche in caso di seno più denso di tessuto ghiandolare».

La mastectomia è stata vissuta dalle donne, in passato, come una mutilazione poiché il seno è stato da sempre uno dei simboli più rappresentativi della bellezza e dell’essere donna. Questo fatto associato ad una scarsa informazione, ad una limitatezza culturale e ad una carente educazione sanitaria sia scolastica che familiare, ha generato una grande paura esponendo la popolazione femminile ad un elevato rischio di diagnosi tardiva. Oggi sempre più donne appartenenti a variegate classi sociali, mostrando grande maturità, seguono programmi di prevenzione, perchè incentivate dai vari programmi di prevenzione sanitaria associati ad un notevole progresso della chirurgia, che oggi si avvale di nuove tecniche micro-invasive e ricostruttive. Ciò ha migliorato di molto la prognosi della malattia, si pensa che la campagna di prevenzione ha dato la possibilità nel nostro territorio di ridurre del 30% l’incidenza dei tumori al seno.

 

 

 

 

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