ALLATTARE PROTEGGE DAL TUMORE DEL SENO

 

Cancro al seno più probabile per le donne che non allattano

Le modifiche ormonali promosse dall’allattamento al seno possono ridurre il rischio di sviluppare il tumore del seno e viceversa.

A seguito di un nuovo studio, le donne che non allattano al seno sono state trovate essere più a rischio recettori degli estrogeni e progesterone negativi per il cancro del seno, rispetto alle donne che allattano.

Ad aver trovato una correlazione tra l’allattamento e il rischio di carcinoma della mammella è uno studio condotto dai ricercatori della Mailman School of Public Health, presso la Columbia University, e che ha visto il coinvolgimento di 7.008 donne, di cui 4.011 con diagnosi di cancro al seno e 2.997 che facevano da gruppo di controllo.
I ricercatori hanno voluto esaminare l’associazione tra i fattori di rischio riproduttivo come il numero dei parti avuti, l’uso di contraccettivi orali e l’allattamento (o meno) al seno.

I risultati dell’analisi hanno permesso di scoprire che vi era un aumento di rischio legato al non allattare al seno e al numero di figli partoriti. In particolare, il rischio per i recettori degli estrogeni e progesterone negativi (ER/PR) del cancro al seno era maggiore nelle donne che non avevano allattato e questo stesso fattore, se associato a tre o più parti, aumentava il rischio.
Lo sviluppo di ER/PR negativi per il cancro del seno colpisce in genere le donne più giovani e, spesso, la diagnosi è sfavorevole.
«Le donne che hanno avuto figli ma non hanno allattato al seno hanno mostrato  circa 1,5 volte il rischio di ER/PR-negativi del cancro al seno – spiega nella nota CU la prima autrice dello studio, Meghan Work – Se le donne avevano allattato al seno i propri figli, non c’era nessun aumento del rischio di ER/PR-negativi. Ciò è particolarmente importante in quanto l’allattamento al seno è un fattore correggibile che può essere promosso e sostenuto attraverso la politica della salute».

Lo studio completo è stato presentato, insieme alla collega Mary Beth Terry, alla XI Annual AACR International Conference on Frontiers in Cancer Prevention Research e suggerisce che interventi su fattori di rischio modificabili, come l’allattamento al seno, debbano essere presi in considerazione nelle politiche di prevenzione del tumore al seno.
Altro dato ricavato dallo studio è stato la non associazione tra il rischio di ER/PR-negativi con l’uso di contraccettivi orali prodotti dopo il 1975. La data di produzione è importante poiché, come ricorda Meghan Work: «Queste formulazioni precedenti contenevano alte dosi di estrogeni e progestinici rispetto alle versioni più recenti».
Un altro tassello che si aggiunge al corpo di evidenze che suggerisce l’indubbia utilità dell’allattamento al seno.

 

 

 

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