Dottor Internet: ecco come cambia il rapporto con la nostra salute

L’ultimo decennio ha visto un cambiamento notevole nel modo in cui le persone utilizzano Internet per la loro salute. Dai dati emerge che sono sempre più coloro che ricorrono  al web per diagnosticare un problema di salute per sé stessi  o per altri. Dunque l’universo online sembra avere la meglio sul medico di famiglia.

La professoressa Sue Ziebland, direttore dell’Health Experiences Research Group, dell’Università di Oxford, ha presentato i risultati della sua ricerca al  South West Society for Academic Primary Care (SW SAPC) dell’Università di Bristol.

Questo studio ha esaminato delle interviste condotte tra il 2001 e il 2013 e ha esplorato il cambiamento delle persone nell’uso di Internet per la salute nel corso dell’ultimo decennio.

Nei primi anni del 2000 coloro che hanno cercato informazioni sanitarie on-line si consideravano particolarmente esperti. Ma nel 2013 il web è diventato una routine per coloro che cercavano informazioni sulla salute e sulla cura delle malattie. Internet ha trasformato il modo in cui la gente reagisce ai sintomi, decide  se consultare un medico, e fa scelte sul trattamento.

Lo studio ha rilevato che le persone preferiscono le informazioni on-line, approfondimenti e consigli pratici da altri pazienti . Ogni anno milioni di persone usano i siti per conoscere i loro problemi di salute attraverso l’esperienza di altri pazienti. Film, animazioni, suoni, immagini ed esperienze personali sul web forniscono informazioni sanitarie per persone di ogni estrazione sociale. Aiutandoli a conoscere la loro condizione e preparandoli per le consultazioni mediche. Inoltre il web può anche aiutare ad appianare alcune disuguaglianze sanitarie.

Nonostante internet rappresenti una grande opportunità di conoscenza, bisogna tener presente che  il livello scientifico delle informazioni diffuse resta comunque molto discutibile. Sono tanti i siti internet italiani e stranieri che ospitano schede informative su patologie, farmaci e terapie.

I medici sono consapevoli di questo e raccomandano siti utili e validi per i loro pazienti, anche se questi pazienti spesso sono riluttanti a parlare  di ciò che trovano online, temendo che parlarne possa danneggiare il rapporto con il loro medico.

Sue Ziebland ha spiegato che “medici e infermieri che riconoscono l’utilizzo di internet possono discutere delle informazioni con i loro pazienti ed avere un raggio di comunicazione molto più ampio rispetto a quelli che non riconoscono questo cambiamento nella medicina”.

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