Trasformazione del Rapporto di Lavoro da Tempo Pieno a Tempo Parziale

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 In considerazione del periodo di tempo variabile necessario alla cura delle patologie oncologiche, e al fine di facilitare l’organizzazione del rapporto di lavoro in modo flessibile ed efficace , l’art. 46 del d.lgs. 276 del 10/09/2003, ha poi recentemente previsto una particolare regolamentazione nella disciplina del lavoro a tempo parziale. Detta disciplina persegue una maggiore e più efficace valorizzazione del contratto di lavoro a tempo parziale quale strumento efficace per adeguare le esigenze di competitività delle imprese con le istanze di tutela del lavoratore. Aggiungendo l’art.12-bis alla legge n° 61 del 2000, si prevede in capo ai lavoratori affetti da patologie oncologiche, per i quali residui una ridotta capacità lavorativa, anche a causa degli effetti invalidanti delle terapie salvavita, il diritto alla trasformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale verticale o orizzontale.
Questo diritto mira a tutelarne, unitamente alla salute, la professionalità e la partecipazione al lavoro come importante strumento di integrazione sociale e di permanenza nella vita attiva. Per tali ragioni il legislatore lo configura come una potestà che non può essere negata sulla base di contrastanti esigenze aziendali.

A tali esigenze, e all’accordo tra le parti, è invece rimessa la quantificazione dell’orario ridotto nonché la scelta tra:

  • modalità orizzontali (quando la riduzione di orario rispetto al tempo pieno è prevista in relazione all’orario normale giornaliero di lavoro, ad es. una prestazione lavorativa di 4 ore a fronte di un orario normale di 8 ore al giorno)
  • verticali (quando è previsto che l’attività lavorativa sia svolta a tempo pieno, ma limitatamente a periodi predeterminati nel corso della settimana, del mese o dell’anno (ad es. 3 giorni di 8 ore lavorative nell’arco della settimana; 6 mesi a tempo pieno nel corso dell’anno)
  • di tipo misto ( quando le modalità di svolgimento dell’attività lavorativa risultano dalla combinazione di part-time orizzontale e part-time verticale) di organizzazione dello stesso.

In considerazione della ratio dell’istituto, nonché del carattere soggettivo del diritto, l’organizzazione del tempo di lavoro dovrà in ogni caso essere pianificata tenendo prioritariamente in considerazione le esigenze individuali specifiche del lavoratore o della lavoratrice.

Il rapporto di lavoro a tempo parziale dovrà poi essere trasformato nuovamente in rapporto di lavoro a tempo pieno a richiesta del lavoratore, quando lo stato di salute lo renderà possibile. Restano in ogni caso salve disposizioni più favorevoli per il prestatore di lavoro.

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