Nuova tecnica di mastectomia conservativa

Nipple sparing permette di conservare il seno

Anche quando è necessario un intervento di asportazione completa della ghiandola è possibile conservare il proprio seno. Il merito è della tecnica chiamata “nipple sparing”, presentata nel corso della XVII edizione della Milan Breast Cancer Conference promossa dall’Istituto europeo di oncologia (Ieo). La tecnica è frutto del lavoro di chirurghi senologi e plastici dello Ieo e rappresenta una opportunità in più per quelle donne costrette a interventi invasivi anche a scopo preventivo, come nel famoso caso dell’attrice americana Angelina Jolie. Viviana Galimberti, direttore della Senologia Molecolare, spiega: “l’intervento nasce dall’evoluzione conservativa del trattamento del tumore al seno”. Grazie alle nuove possibilità offerte dalla diagnostica per immagini, i medici riescono a scoprire sempre più tumori multifocali o microcalcificazioni diffuse all’intera mammella, spesso espressione di neoplasie in situ, che costringono all’asportazione di tutta la ghiandola. C’è poi la possibilità, come detto, di intervenire in maniera preventiva sulla base dei risultati ottenuti dai test genetici. Mario Rietjens, direttore della divisione di Chirurgia plastica ricostruttiva, però precisa: “ma nessuna donna esce senza seno dalle sale operatorie dello Ieo”. Nella mastectomia conservativa il chirurgo asporta la ghiandola risparmiando la cute e il complesso areola-capezzolo, salvo nei casi di interessamento neoplastico, inserendo una protesi al posto del tessuto ghiandolare rimosso. “In questo modo conciliamo al meglio le esigenze oncologiche a quelle estetiche”, dice il chirurgo. Per le pazienti più giovani, i medici dello Ieo hanno messo a punto un percorso per diventare mamme dopo un cancro al seno: “l’aumento delle diagnosi prima dei 40 anni, unito al progressivo slittamento della maternità, ci obbliga a pensare a come preservare la fertilità”, commenta Fedro Peccatori, direttore dell’Unità fertilità e procreazione, che conclude: “allo Ieo la ginecologia e la senologia hanno preparato assieme un percorso di protezione della funzione ovarica e preservazione ovocitaria da programmare prima dell’inizio delle cure, che permette nella maggioranza dei casi di coronare il sogno di una gravidanza, nonostante il tumore”.

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