Tumori al seno, con chemio precoce dopo l’intervento -16 di ricadute

Le donne operate per il tumore del seno dovrebbero iniziare la chemioterapia entro sei settimane dall’intervento, altrimenti il rischio che il cancro si ripresenti aumenta del 16%.

Lo afferma uno studio italiano dell’Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst) di Meldola presentato al congresso Esmo 2014 in corso a Madrid. «Abbiamo raccolto i dati di 713 donne con un carcinoma mammario con un elevato indice di proliferazione, ovvero un tumore in grado di crescere molto rapidamente, scoperto però nella gran parte dei casi in una fase iniziale – spiega Alberto Farolfi, il ricercatore principale -. Si tratta di una situazione molto simile a quanto osserviamo ogni giorno in clinica grazie agli screening e alla prevenzione. In questa popolazione prima si inizia la terapia, minore è il rischio di ricaduta. Se si aspetta, infatti, il rischio che il carcinoma si ripresenti è di circa il 16%. Oltre a ciò abbiamo osservato anche una tendenza all’aumento della sopravvivenza globale». Le pazienti sono state sottoposte ai tre tipi di chemioterapia più comuni, e in tutti i casi si è visto l’effetto positivo dell’inizio precoce. Il tumore al seno colpisce una donna su otto nell’arco della vita e rappresenta il 29 per cento di tutte le neoplasie femminili, oltre ad essere la prima causa di mortalità per cancro fra le donne.

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