I danni della chemio sul cervello – Disturbi cognitivi per le donne con cancro al seno

Le pazienti colpite da un tumore al seno e trattate con la chemioterapia spesso accusano disturbi cognitivi associabili, secondo una recente ricerca, all’uso dei farmaci antitumorali.
Lo studio è stato realizzato da un team della Katholieke Universiteit Leuven, in Belgio, coordinato dalla dott.ssa Sabine Deprez e pubblicato sul Journal of Clinical Oncology.
«Crediamo che questo sia un passo importante nella comprensione delle basi neurobiologiche degli effetti negativi della chemioterapia sulla sfera cognitiva delle pazienti», spiega la ricercatrice.

Insieme ai suoi colleghi, la dott.ssa Deprez ha effettuato una risonanza magnetica cerebrale su 18 donne malate prima dell’inizio del trattamento chemioterapico (t1) e 4-6 mesi dopo la fine (t2). Lo stesso è stato fatto su 16 pazienti con tumore al seno per le quali la chemioterapia non era stata prevista e su 17 pazienti di controllo sane.
La funzione cerebrale è stata valutata attraverso una scansione effettuata con un apparecchio per la risonanza magnetica da 3 Tesla mentre eseguivano un’attività visuale contemporaneamente a una uditiva, una combinazione delle due e un’attività di memoria visiva a breve termine.

«Lo svolgimento di più compiti contemporaneamente, come accade anche per i sistemi operativi dei computer, viene definito attività multitasking», spiega Deprez.
Dai dati è emerso che nelle pazienti trattate con la chemioterapia il multitasking cerebrale era assai ridotto da t1 a t2 rispetto ai gruppi di controllo. Rispetto alle donne non trattate, le prime mostravano un aumento considerevole di disturbi cognitivi e una riduzione netta nella capacità di gestione del multitasking.

«Questi risultati suggeriscono che cambiamenti funzionali dell’attività neuronale possono essere alla base delle alterazioni della sfera cognitiva indotte dalla chemioterapia», precisa la Deprez, che conclude: «per quanto sappiamo, questo è il primo studio longitudinale a dimostrare che le modifiche dell’attività cerebrale dopo la chemioterapia sono correlate ai sintomi di brain fog, ovvero confusione mentale, e perdita di memoria, lamentati dalle pazienti».

 

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