Carta Europea dei Diritti del malato di cancro

Nel 2013 il tumore ha colpito, in Italia, 366mila persone e ne ha uccise 173mila. Una vera e propria epidemia che interessa gran parte del mondo e che continua a mettere alla prova scienziati, ricercatori, istituzioni ed associazioni di pazienti. E proprio per forte spinta della European Cancer Patients Coalition – Ecpc, in collaborazione con l’European Cancer Concord – Ecc (punto di riferimento per esperti nel campo della ricerca e dell’innovazione contro il cancro), con il sostegno dell’Associazione degli europarlamentari contro il cancro (Mac), è nata la Carta dei Diritti del malato di cancro.

Un documento importante, anche alla luce dei numeri previsti per il futuro: si calcola che nei prossimi 25 anni ogni dieci secondi una persona malata di cancro morirà. Ma quali sono gli obiettivi del documento europeo?

Lo ha spiegato, in occasione della recente Giornata Mondiale contro il Cancro, Francesco de Lorenzo, membro Ecc e presidente dell’Ecpc e della Federazione italiana delle Associazioni di volontariato in oncologia che, insieme all’Associazione italiana malati di cancro, parenti e amici (Aimac), ha contribuito alla stesura della Carta: si tratta di uno statuto del paziente il cui obiettivo principale è quello di superare le diseguaglianze con cui le persone malate di tumore devono fare i conti in Europa; diseguaglianze legate soprattutto “a status socioeconomico, età anagrafica, accesso a cure di qualità e mancanza di un Piano oncologico nazionale“.

Le associazioni che hanno redatto e pubblicato la Carta Europea dei Diritti del paziente oncologico auspicano che questo documento possa essere largamente condiviso e trasformarsi in un punto di partenza concreto per un reale cambiamento nei Paesi Europei. Obiettivo: rispettare il diritto di ogni paziente ad avere uno standard ottimale di cura indipendentemente dal Paese in cui vive e dal suo reddito.

La Carta dei Diritti è stata realizzata grazie alla collaborazione di oltre mille organizzazioni mediche e gruppi di pazienti afferenti a 17 Paesi Europei e rappresenta il punto di partenza per la stesura di un disegno di legge che l’Associazione degli europarlamentari contro il cancro ha portato in Parlamento a Strasburgo.

Il disegno di legge prende le mosse da tre principi fondamentali:

  • articolo 1: si      riferisce al diritto del paziente di ricevere dettagliate informazioni e      di essere coinvolto nella sua cura;
  • articolo 2:      stabilisce che ogni cittadino deve avere accesso ottimale e tempestivo      alle cure specialistiche, sostenute da ricerca ed innovazione;
  • articolo 3: riguarda      il diritto del paziente di essere curato all’interno di un sistema che      garantisca miglioramento dei risultati, riabilitazione,      migliore qualità della vita, assistenza sanitaria a costi accessibili.

 

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