Cancro Al Seno: Le Donne Più Anziane Muoiono Per Ignoranza

C’è chi si sottopone periodicamente a mammografie, ecografie e visite mediche; chi, invece, preferisce controlli sporadici e chi, come molte donne, restano del tutto ignare del male che la sta divorando.

Le donne di una certa età muoiono, spesso, di carcinoma mammario per ignoranza.
E’ la “sentenza” emessa da una ricerca della Public Health England.

Una paziente su tre affetta da cancro al seno ha 70 anni o più e non si è ancora sottoposta allo screening per il tumore.
Circa 13.500 donne di 70 o più anni ricevono la diagnosi di tumore ogni anno ed il loro tasso di sopravvivenza, rispetto a quelle più giovani, risulta più basso (con circa 5.400 donne che muoiono per malattia ogni anno, più della metà di tutte le morti per tumore al seno).

Il tasso di sopravvivenza delle donne più anziane in Inghilterra è ancora più basso rispetto ad altri Paesi come la Svezia e questo ci lascia intendere che migliaia di morti potrebbero essere evitate e prevenute.

Per questo, il National Health England invita le donne di età compresa tra i 50 ed i 70 anni a sottoporsi allo screening mammografico ogni tre anni, e le donne più anziane a richiedere anche una visita.

Il programma di screening ordinario, fanno sapere gli esperti, verrà esteso all’età di 73 anni entro il 2016.

FATTORI DI RISCHIO

Tra i fattori di rischio più importanti che predispongono al cancro al seno, vi sono: l’età (secondo i dati dell’Associazione italiana della ricerca contro il cancro il 75 % dei casi di cancro al seno è costituito da donne al di sopra dei 50 anni); la familiarità con la malattia; fattori esterni, come l’uso eccessivo di estrogeni.

PREVENZIONE E CONTROLLO

Tra le misure tese a prevenire il male, vi sono l’ecografia (di solito suggerita per i seni più giovani), la mammografia, l’autopalpazione e la visita, una volta all’anno.

L’alimentazione gioca un ruolo importante nella prevenzione del male. Sono da prediligere, infatti, cibi come le crucifere (cavoli, broccoli, rape, ravanelli), pomodori, pesce, fibre e legumi, oltre ad una corretta e regolare attività fisica.

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