Ricercatori individuano sette tipi di cancro al seno

Un nuovo studio ha permesso di individuare sette diverse tipologie di cancro al seno: questo potrà consentire cure personalizzate in base al tipo di tumore e di paziente

La scoperta può portare a una migliore strategia diagnostica, offrendo la possibilità alle pazienti colpite dal tumore al seno di ottenere trattamenti personalizzati in base al tipo di cancro di cui soffrono, evitando così anche cure eccessive o insufficienti e aumentando le possibilità di guarigione.
Una nuova scoperta da parte dei ricercatori dell’Università di Nottingham e pubblicata sul British Journal of Cancer potrebbe cambiare nettamente il modo di trattare la malattia nelle pazienti con cancro al seno. L’aver catalogato sette tipi diversi di carcinoma mammario offre ai medici informazioni più dettagliate sul tipo di cancro di cui soffre la paziente, dando la possibilità di scegliere un trattamento personalizzato, evitando al contempo trattamenti eccessivi o insufficienti.

Per questa ricerca, finanziata dalla “Breast Cancer Campaign”, si sono riuniti i ricercatori della Divisione di Oncologia dell’Università di Nottingham, insieme ai colleghi del Nottingham University Hospitals NHS Trust e della Nottingham Trent University, coordinati dal prof. Andy Green.
Utilizzando campioni di tessuto che facevano parte della Banca della Breast Cancer Campaign, il team di scienziati ha testato 1.073 campioni di tumore. Di questi, 997 (il 93%) rientravano perfettamente in una delle sette classi rilevate, mentre 76 (il 7%), per via delle caratteristiche miste, non potevano essere collocati in una categoria distinta.
Dopo questa prima fase, i ricercatori hanno verificato queste classi in altri 238 campioni di tessuto tumorale.

Le sette classi catalogate sono così definite in base a diverse combinazioni e livelli di dieci biomarcatori presenti nelle cellule di cancro al seno. Tra i biomarcatori vi sono l’ER e l’HER2, che attualmente sono anche i due biomarcatori oggetto di test nelle cliniche. Altri che allo stato attuale non sono ancora oggetto di test sono p53, citocheratine, HER3 e HER4.

«Con un numero crescente di opzioni di trattamento disponibili per i pazienti di cancro al seno – spiega il dott. Green – il processo decisionale per quel che riguarda la scelta del metodo di trattamento più appropriato sta diventando sempre più complesso. I miglioramenti nella cura e nell’esito di questi per i pazienti con cancro al seno coinvolgeranno il miglioramento nell’individuazione di terapie efficaci per i pazienti giusti. Altrettanto importante dovrebbe essere il miglioramento delle strategie parallele per evitare trattamenti inutili o inappropriati e gli effetti collaterali».

Il cancro al seno è una malattia biologicamente complessa e ogni tumore può possedere proprietà molto diverse. Ecco perché più informazioni al riguardo si hanno, maggiori sono le possibilità di studiare cure personalizzate – per il tipo di tumore e per il tipo di paziente.
I ricercatori hanno quindi voluto andare oltre la consuetudine, che vede nei due più noti biomarcatori – il recettore degli estrogeni ER e il recettore HER2 – l’oggetto dei test in serie per il cancro al seno. Hanno così condotto il loro studio su ulteriori biomarcatori, mantenendo tuttavia il numero di biomarcatori nel limite di quello che permette l’esecuzione di test a costi accessibili, conservando le possibilità di rilevare le differenze tra i tumori e prevedere meglio come il cancro di una paziente rischia di progredire.

Dal rivoluzionario studio del dottor Green e colleghi, insieme alla Nottingham Prognostics Limited, è nato un nuovo test diagnostico che utilizza queste sette classi distinte di tumore individuate. Il test potrebbe essere pronto per l’uso in clinica nel giro di appena due anni. Il test, chiamato “Nottingham Prognostic Index Plus” (NPI+) integra le sette nuove classi nei test attualmente utilizzati dai patologi per valutare le informazioni sulla dimensione del tumore, la diffusione e il grado.

La Baronessa Delyth Morgan, Chief Executive della Breast Cancer Campaign, ha accolto la notizia come il “Santo Graal” dei trattamenti personalizzati, che fa dei trattamenti unici e standardizzati il passato. L’obiettivo è offrire una reale speranza alle migliaia di donne che ogni anno devono fare i conti con il cancro al seno, e riuscire a sconfiggere del tutto la malattia nei prossimi decenni.

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