Un italiano scopre microRNA responsabile della malignità dei tumori

Pier Paolo Pandolfi è italiano ma lavora in Israele, presso il Beth Israel Deaconess Medical Centre e proprio in quei laboratori ha scoperto una chiave di svolta molto importante per capire meglio come “ragionano” i tumori e perché alcuni, che all’apparenza iniziano in forma benigna, cambiano improvvisamente in maligni. In particolare questo avviene nei tumori al seno e nelle leucemie.
Il discorso è complicato da spiegare senza perdersi in terminologie tecniche, ma in poche parole si tratta di materiale microRna denominato mirR22 che è sempre esistito, è sempre stato lì sotto gli occhi dei ricercatori ma veniva considerato quasi un effetto di contorno, un “rumore di disturbo” del DNA e nulla più. Invece è proprio questo elemento apparentemente innocuo che riesce ad agire sulle staminali e a scatenare la malignità dei tumori. La sua azione si è vista in particolare nei tumori al seno e nelle leucemie, ma potrebbe essere il fattore scatenante di altri tipi di cancro.
Al momento è tutto quello che si sa, specifica il dottor Pandolfi, che sta tutt’ora continuando gli studi cercando, allo stesso tempo, di trovare un modo per fermare questa azione. I test sui topi stanno portando allo scoperto altro materiale microRna in grado di agire così sulle cellule, ma il mirR22 è il primo ad essere stato “capito” completamente. Trovando il modo di spegnere questo, si potrà presto trovare una soluzione per tutti gli altri e quindi arrivare davvero ad arrestare l’avanzamento di metastasi nel corpo.

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