Tumore al Seno: tutti i DISAGI della MALATTIA

 

Parlare di tumore al seno è già una tragedia in sé. Significa molte cose: lunghe cure, asportazione di una mammella, timore di metastasi … o peggio. Ma c’è di più. Ci sono tutti gli effetti “collaterali”, anche minimi, che questa malattia porta con sé, per attenzionare ai quali anche ANDOS PARMA da tempo si sta mobilitando.

Il tumore al seno, infatti, non si manifesta solo lì dove è localizzato. Porta alla donna una serie di disturbi come: problemi di insonnia, disturbi sessuali, ansia e sbalzi di umore. Ma ha delle ripercussioni anche sulla menopausa che potrà essere anticipata di molti anni, portando vampate di calore, facile irritabilità e blocco del ciclo. Problemi meno importanti, naturalmente, che spesso vengono trascurati nella corsa contro il tempo e contro la malattia ma che sono una ulteriore croce da portare, per le donne che li subiscono.

Ecco perchè è importante prendere in esame anche questi “effetti collaterali”, e dare sostegno e sollievo, ove possibile, alle pazienti. A disposizione delle donne, presso la nostra associazione sono presenti fisiatri, ginecologi, psicologi. 

Il tasso di sopravvivenza per chi contrae i carcinoma mammario è in aumento, ciononostante tra le pazienti più giovani, rispetto a quelle adulte, la qualità della vita si abbassa e lo stato psicologico peggiora.

A rilevarlo è uno studio condotto University of California, pubblicato dal Journal of National Cancer Institute.

Certo, contrarre un cancro non mette di buon umore, ma secondo gli studiosi sono le donne più giovani ad accusarne maggiormente le conseguenze. Aumentano di peso, fanno meno sport e rischiano maggiormente una condizione di sterilità e una menopausa precoce.

Patricia Ganz – che dirige il dipartimento di Prevenzione Ricerca di Controllo del Cancro presso il Jonsson Comprehensive Cancer Centre della University of California a Los Angeles – se ne è occupata prendendo in esame tutti gli studi pubblicati negli ultimi 20 anni (1990-2010) per indagare sulla qualità della vita, sulle condizioni psichiche, sociali e di salute delle donne che hanno vinto la battaglia contro il cancro al seno.

Raffrontando le condizioni delle giovani con quelle delle più anziane la Ganz ha potuto constatare che le prime risultano più soggette a gravi patologie mentali e fisiche.

Nel corso della loro storia clinica le più giovani hanno infatti sofferto maggiormente di depressione rispetto alle donne over 50 anni che hanno condiviso con loro la stessa malattia, ma anche rispetto alle coetanee che il cancro non l’hanno avuto.

Nella casistica rilevata i problemi più frequenti sono stati la sterilità e i sintomi di una menopausa precoce. Secondo la Ganz la soluzione potrebbe risiedere nel mettere a punto un trattamento specifico per la cura del cancro al seno nelle giovani donne.

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