Mammotome

 

Il Mammotome (o mammotom) è uno strumentodiagnostico che utilizza una sonda assistita da un computer per effettuare biopsie di lesioni non palpabili della mammella.

Si tratta di una tecnica di chirurgia mininvasiva che, generalmente, si effettua ambulatorialmente.

Il prelievo di tessuto viene effettuato mediante guida ecografica, radiografica o con l’utilizzo della risonanza magnetica.

Il Mammotome preleva solo una piccola quantità di tessuto sano e non richiede successiva sutura poiché l’incisione attraverso cui viene fatta passare la sonda è di dimensioni molto ridotte.

La premedicazione consiste nell’utilizzo di un anestetico locale; in individui ansiosi può essere somministrato un blando  sedativo.

File:Mammotome.jpg

Vantaggi

Il Mammotome è un semplice meccanismo per la biopsia di lesioni comunque reperite precedentemente attraverso esami radiologici o scintigrafici. Di per se non può porre diagnosi, e non è in grado di individuare autonomamente delle lesioni. Ma serve ESCLUSIVAMENTE a prelevare piccole parti di tessuto che, sottoposte ad esame istologico, permettono di effettuare una diagnosi precisa.

La procedura prevede infatti che vengano effettuati prelievi multipli (vengono prelevati più frustoli di tessuto) in modo da aumentare la possibilità di repertare tessuto patologico, se presente. In totale viene prelevata una piccola quantità di tessuto (non si determinano modifiche volumetriche alla mammella) e la sonda viene inserita attraverso una piccola apertura (non residuano vistose cicatrici). La maggior parte delle donne che sono state sottoposte sia a biopsia excissionale tradizionale che a biopsia eseguita con Mammotome hanno riferito di aver avuto un minore stress fisico ed emotivo con la seconda tecnica. È una metodica rapida, sensibile e specifica, dai costi ridotti rispetto a tecniche bioptiche a cielo aperto.

 

Rischi associati alla procedura

Durante la biopsia, la maggior parte delle pazienti avverte solo un leggero fastidio, rari sono i casi di sanguinamenti eccessivi e/o dolore. Nel decorso è frequente la comparsa di una echimosi e/o tumefazione.

Rari sono anche i casi di infezioni e di altri tipi di complicanze e, talvolta, sono indicazioni per un differimento dell’intervento.

Non rilevanti poi i casi di reazioni allergiche all’anestetico locale.

 

Limiti della procedura

Lesioni in prossimità della gabbia toracica o della pelle o la cui posizione non può essere stabilita con la stereotassi

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