L’ecografia è un tipo di esame che produce immagini del corpo umano utilizzando gli ultrasuoni (suoni ad altissima frequenza), grazie alla proprietà dei tessuti di rifletterli: i principi alla base dell’esame sono gli stessi del radar e del sonar.
Le apparecchiature più sofisticate permettono di analizzare con maggiore dettaglio gli ultrasuoni riflessi (echi), ottenendo informazioni anche sul flusso del sangue negli organi esplorati (eco-Doppler e color Doppler).
Durante l’esecuzione di questa indagine, l’attraversamento dei tessuti da parte degli ultrasuoni non produce conseguenze apprezzabili: per questo motivo, ad oggi, non si conoscono effetti dannosi imputabili all’ ecografia, che può essere quindi considerata un esame privo di rischi e senza alcuna controindicazione.
L’ecografia è in grado di visualizzare le alterazioni strutturali che sono conseguenze di numerose malattie; per questo è largamente utilizzata nello studio di numerosi organi ( tra i quali soprattutto tiroide, mammella, muscoli, fegato e vie biliari, pancreas, milza, rene, prostata, vescica, utero ed ovaie). In particolare, l’ecografia può evidenziare noduli di diversa natura, purché raggiungano dimensioni apprezzabili (5 – 10 mm).
Per lo studio della mammella non è necessaria alcuna preparazione.L’esame non è né doloroso né fastidioso:il medico radiologo spalma un gel conduttore sulla superficie cutanea sovrastante il tratto da esplorare e muove su di essa la sonda che emette/riceve ultrasuoni; l’esame dura 10 – 20 minuti, durante i quali il paziente deve evitare bruschi movimenti e, in certi momenti e su richiesta dell’esaminatore, trattenere il respiro.Terminato l’esame, il paziente non deve eseguire regimi o prescrizioni particolari e può immediatamente riprendere la sua normale atività
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